E venne la notte a portarmi via dalla realtà,
navigando in nuvole scure e stelle luminose di fantasia
E venne la notte a condurmi nei sogni luccicanti d'amore,
brillanti di carezze.
Cleidoscopi di baci, frammenti abbaglianti di abbracci.
E venne il giorno, la luce soffusa dell'alba a svegliarmi.
a rubarmi l'illusione della notte.
La scorsa settimana, passeggiando per il paese vecchio di Porto Ercole, mi sono accorta che ci sono due cartelli che recitano "Colonia felina protetta"....Non so da quanto siano affissi, ma li ho letti per la prima volta proprio i giorni scorsi. Bene.. ottima iniziativa.. uno sguardo in giro e vedo dei bellissimi gattoni, ben curati, pelo lucido, socevoli.. Alcune ciotole d’acqua sparse qua e la, ed i felini che si strofinavano fra le gambe delle vecchiette del paese, ed anche fra le mie…nessun graffio, anzi, erano quasi tutti in cerca di carezze e di grattatine…bhè un po’ interessati.. ma con discrezione.
Ah che bello vedere la piccola popolazione della parte più antica del paese prendersi cura di questi gatti! Una convivenza davvero splendida… un esempio da esportare in alte località. (Roma esclusa…pare che nell’urbe ci siano gatti protetti persino all’Università statale!) Premetto che non conosco il perchè e come si sia arrivati alla costituzione della "colonia felina protetta"Ma ci sono gatti di seria A e gatti di serie B??? Ma per tutta la scorsa estate , inclusa la settimana di vacanza che mi sono permessa i primi di ottobre, armata di corccantini gentilmenti donati dalla mia amica più cara, fra l’altro, veterinaria, ho sfamato i gatti della strada di casa mia .. non sono mici del paese vecchio, ma, per tirar acqua al lor mulino, stazionano sopra Piazzetta Indipendenza, uno dei luoghi più incantevoli di Porto Ercole, contornata da case antiche costruite dagli spagnoli nel 1600… e da un paio di anni isola pedonale.
Ci sono gatti sono di tutte le taglia. Mamme con micini affamati e non in ottima salute, panteroni neri, giovani sorianotti marmorizzati. (Il gattino grigio della foto è Filippo. Lo abbiamo salvato dalla corizza , una malattia provoca la cecità…Non ci vede ancora molto bene.. però è vivo..) Per fortuna non sono la sola a curami dei felini. Il mio amico Quinto ed il fratello Meco, che abitano tutto l’anno a Porto Ercole, si danno da fare e si prendono cura della “colonia felina non autorizzata” come possono. L'alta stagione è terminata da qualche tempo.. Le persone che villeggiavano e portavano loro da mangiare son tornate in città. I gatti hanno una fame terribile. Ho lasciato ai miei amici un sacco di corccantini. Per un po’ i mici saranno nutriti.
Non mi sembra giusto. Se la giunta comunale, in base ad una legge regionale, istituisce una colonia felina, dovrebbe estendere quest’ultima per tutto il paese, non solo in una parte del comune.
Comincio la battaglia per i diritti dei gatti di tutto il territorio al grido di “Liberté, Fraternité, Felinitè!”
Del fenomeno di Facebook è stato scritto, ed anche tanto.
Più o meno pare che quasi tutti noi siamo utenti di questo network. Tra le miriadi di possibilità che offre FB, c’è anche un area ludica.
Subdolamente infatti ti infilano in rete dei giochini scemi, ma così scemi, che però pare che finiscano per essere più seguiti del network stesso.
I giochi vengono rilasciati periodicamente. Fino a qualche tempo fa esisteva “Pet Society”…” una specie di Tamagoci del XXIs ecolo, completamente gratuito e non tascabile, a meno che non ci si giochi con il cellulare. Si “crea” un cucciolo, o meglio un anmaletto, lo si tiene in vita coccolandolo, andando a visitare gli amici, arrendandogli la casa (non la cuccia) sempre con l’accorgimento di guadagnare “coins” per potergli permettere una vita agiata. Ovviamente l’animaletto, se non curato, finirà per annerisrsi e per ahimè, spirare virtualmente. Ma la regola , almeno come si diceva in Rodger Rabbit, non era che i cartoons non muiono mai?? Bhè lo stesso dovrebbe essere per quelli virtuali. Bhà credo che il mio animaletto sia passato a miglio vita da un pezzo.. Pace ai sui bits!
Adesso il gioco del momento è Farmville.
Ti mascheri da contadino/a, impersonifichi un agricoltore, ti viene assegnato un campo. Allora incominci ad arare il terreno, comprare sementi, seminare, raccogliere e vendere i tuoi frutti per poter ingrandire sempre di più i tuoi poderi.
E’ un game bucolico per sfidare gli amici in un mondo bucolico, ricco d’insidie e scelte microeconomiche. Conviene piantare le fragole o i fagioli a parità di prezzo? Ma sarà stagione di lamponi o di melanzane?? Non importa! Su FarmeVille non ci sono stagioni
Ci sono i classici animali da fattoria, mucche che producono latte, galline che covano uova con cui preparare un’ottima frittata che non managerai mai, maiali, ed anche elefanti. Per favore, non chiedetemi cosa se ne possa fare un contadino con un elefante. Si guadagnano coins piantando e seminando vegetali, cereali, frutta e verdura, e andando ad aiutare i vicini in difficoltà, ovvero a cacciare via volpi, corvi, talpe che contribuiscono a rovinare il raccolto. Non sarebbe bastato uno spaventapasseri virtuale ? Piantando, comprando pecore, mungendo mucche, si raccolgono anche i punti “esperienza” (io mi ricordo di quelli VDB che davano nel formaggino) che ti permettono di salire di livello e di comprare sementi ed altro ad ogni passaggio di grado. Ovvero prima ero bracciante di primo livello e non potevo compare le patate. Raccolgo punti “esperienza” . Divento latifondista e posso compare le patate ed anche il trattore!
Comunque, in caso non bastassero i coins che si guadagnano con la compravendita dei prodotti agricoli, c’è sempre un “aiutino” tangibile. . Il mutuo agricolo ..reale.. infatti basta fare richiesta e sulla tua carta di credito ti vengono accreditati dei soldi/coins per poter procedere all’acquisto di un trattore, di una casa, della benzina…della motozappa. Meglio del Poker on line!
Il gioco sta spopolando, ci sono minacce di hakeraggio dell’applicazione stessa. In rete si trovano trucchi e trucchetti per guadagnare più denaro e quindi permettersi poi una casa più grande, l’ampliamento della fattoria, e coltivazioni OGM. Si sono indetti concorsi per nominare la fattoria più bella…. Ci manca solo una ricerrca di Marketing e siamo a posto!
La cosa che mi ha sconvolto, è che ho letto delle suppliche inoltrate a parenti ed amici, per aumentare il proprio capitale in FV, da persone sull’orlo della pensione.
La cosa si fa seria! Gli utenti sono circa 13 milioni. Siamo tutti contadini o tutti rimbecilliti??
Non lo so.. scusatemi ma adesso devo correre.. devo andare a cogliere i peperoni….il mercato sta per chiudere.
Si comincia sempre da un gesto innocuo.
Nel cercare qualcosa nella cassetta dei ferri precisamente una chiave inglese del 10 per stringere gli specchietti della moto che alla prima buca…..si girano come orecchie di un cocker triste. (eh, ma ci deve stare!), la svuoto completamente. Bene! Il contenuto della cassetta resta due giorni sul pavimento del ripostiglio, con qualche avanzo all’ingresso, ma a un certo punto sono costretta a prendere in mano la situazione. Va bene, seleziono le cose e la ricompongo. Ma della chiave del 10 nemmeno l’ombra…Però ho il bucacinture!Poi, d’accordo, ci sono le cose sparpagliate sullo stesso scaffale nell’armadietto. Brutto affare, l’armadietto, ce la metto tutta per concentrarmi su quel singolo scaffale, sugli altri c’è un delirio e non lo voglio toccare, ma alla fine la roba accatastata collassa. Stratificata, dimenticata nell’oblio del ripostiglio.E’ la fine. Devo affrontare anche gli altri scaffali.
Dalla deposizione storica vengono alla luce reperti di un’altra civiltà.
In ordine sparso.
Scatola di soda in polvere, ormai descrivibile meccanicamente come un unico corpo rigido.
Scatola di Napisan, che promette di disinfettare, smacchiare e sbiancare il bucato di tutta la famiglia., comprese un paio di Hogan beige che sono diventate bianchissime…..
Flacone di “Pre wash” Stanhome (semi vuoto), databile al periodo in cui una mia collega girava per l’ufficio con il catalogo. La collega è in pensione da un anno.
Flacone di Coccolino super-concentrato. Una breve ispezione accerta che il prodotto ha l’aspetto di un coacervo azzurrino denso e ributtante, e ne escluderei, se mai ci fosse stato dubbio, il suo uso in un prossimo futuro.
Una scorta di tre flaconi catalogabili nella categoria “Glassex e similari”, due spruzzatori ed un ricambio. Provenienti da un’era geologica precedente, in cui taluni abitanti (detti “colf”) dell’ecosistema utilizzavano tale prodotto come principale fonte di nutrimento. Multiuso infatti. Spruzzato sui vetri e sul tavolo inglese chippendale.
Un flacone di anticalcare per ferro da stiro. E’ prezzato in lire, e tale caratteristica permette una più precisa datazione. Non pù usato in quanto è la causa maggiore di cestinaggio del ferro. Infatti si sprigionava dai fori un bel vapore molto acqueo di color bianco , tipo correttore liquid paper da ufficio, che ti intasava i buchi più di prima.
Due pulitori per pelle scamosciata, uno spray ed uno liquido. Datazione: casa di Milano.. due ere fa.
Due diversi flaconi di Sidol, cosa che fa supporre che il tempo intercorso tra due successive puliture di ottoni sia stato tale da stendere un velo di oblio sull’esistenza dell’apposito prodotto. Però sempre efficace. Sono della generazione che è nata con questo prodotto. Senza non ci so stare.
Estenuata, ma ispirato dal Sidol, chiudo in bellezza dedicando un quarto d’ora alla pulitura delle maniglia e dei coproserrature interne ed esterne della porta di ingresso. Ora sono splendenti.
E sono soddisfazioni, eh. Bhè mezzo pomeriggio della domenica è partito… E’ già buio anche se vige ancora l’ora legale…bhà.. la prossima vado al mare.. li il ripostiglio non c’è.