settembre 30 2008
villa ada

Villa Ada- Panchina

 

Seduti su una panchina in un parco
Non sembra nemmeno di stare in questa città.
Non piove più.
Mi parli ancora, ti appoggi, mi abbracci.
Qualche battuta. Mi baci sulla guancia.
Mi dici che non cerchi nulla. Ma vuoi attimi di vita veri.
Ed io li quasi impassibile a guardare
i raggi Di un sole che tramonta
che filtrano tra i rami degli alberi.
“andiamo che è tardi” ti dico.
Un altro abbraccio. Ancora più forte.
Passa un cane. Mi guarda. Scodinzola e va via.
Passa anche questa domenica trascorsa insieme.
Passano anche le tue parole.



Mario Biondi nasce a Catania 37 anni fa. Figlio d'arte: il papà, Stefano Biondi, famoso cantautore siciliano (autore di "Tu Malatia", canzone diventata l'inno della città di Catania), lo introduce fin da giovanissimo nel mondo della musica.

A 12 anni comincia a cantare in giro per la Sicilia, dapprima come corista nelle chiese, poi nella prima piazza, a Giarre, davanti a migliaia di persone. E' il 1988 che segna l'inizio ufficiale della vita artistica del giovane Mario: al "Tout Va" di Taormina fa da spalla ai big dell'epoca che passano dal celebre locale, tra gli altri, uno su tutti, Ray Charles. Appassionato di black music nelle sue varie declinazioni, forgia il suo stile vocale ascoltando i dischi di Lou Rawls, Al Jarreau, Bill Withers, Isaac Hayes e Donny Hataway

E' l'inizio del background artistico che lo porterà ad abbandonare poco a poco, ma mai definitivamente, la canzone italiana e a dedicarsi agli idoli d'oltreoceano.

Dopo qualche esperienza teatrale e televisiva decide di lasciare la sua Sicilia per trasferirsi a Reggio Emilia, dove prende da subito i primi contatti con i musicisti del luogo ed inizia ad esibirsi dal vivo con il gruppo Mario Bro. per poi trasferirsi nella vicina Parma, dove attualmente vive.


Fortunato è stato l'incontro con Chicco Capiozzo (figlio di Giulio, leggendario batterista degli Area) e Michele "Mecco" Guidi (già con Jimmy Owens ed Enrico Rava) con i quali incide l'album "Whysky a Go Go" e intraprende un fortunato tour di 25 giorni negli Stati Uniti, nel periodo in cui il noto telefilm "Sex and the City" includeva brani di quel disco nella propria colonna sonora.

Contemporaneamente collabora con importanti DJs in produzioni musicalmente eterogenee dalla dance alla deephouse di qualità.

Nel 2004 nasce il progetto "Was-a-Bee" con la prima versione di “This is What You Are”, composta in collaborazione con Alessandro Magnanini e pensato per il mercato Giapponese. Inaspettatamente il brano arriva sulla scrivania di Norman Jay, dj inglese di Radio BBC1 che lo inserisce subito nella sua personale playlist e nella compilation "Good Times 5", assieme ad artisti del calibro di Otis Redding, Marvin Gaye e James Brown, raggiungendo successivamente la testa della classifica del famoso network inglese.

 fine Ottobre del 2006 esce il suo primo album, "Handful of Soul”, frutto dell'incontro con la Schema Records e il gruppo più significativo della scena jazz italiana ed internazionale, gli High Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare dopo pochi mesi il primo disco d'oro, seguito a breve distanza da quello di platino, grazie anche alla tournée estiva (prodotta e realizzata da Live Tour) nei teatri più suggestivi d’Italia (Teatro Romano di Verona, Teatro Antico di Taormina, Sferisterio di Macerata...), nei club più prestigiosi e in importanti rassegne Jazz italiane ed internazionali.
Iniziano le collaborazioni importanti quali la partecipazione come ospite al Festival di Sanremo del 2007 in duetto con Amalia Grè.
Sempre nel 2007 vince il premio "The Voice Venice Music Awards", il premio "Mia Martini", e il premio "Musica & Dischi" per l'album più venduto dell'anno.

Duetta con Ornella Vanoni nel brano "Cosa Mi Importa", incluso nel suo nuovo album e con il gruppo vocale "Neri Per Caso" nel brano "What a Fool Believes".

Interpreta un brano realizzato ad hoc per il documentario sulla vita di Sofia Loren, presentato in anteprima mondiale al "Roma Film Fest" 2007.

Sempre nel 2007, frutto della amicizia con Tonino Accolla, si cimenta nel doppiaggio. Presta infatti la voce nel film "Talk to Me" del regista Kasi Lemmons con musiche di Terence Blanchard.

In Ottobre riceve il secondo disco d'oro e il secondo disco di platino per avere superato le 160.000 copie vendute.

Arriva infine la chiusura del tour estivo con due splendide serate al "Teatro Smeraldo" di Milano, durante le quali viene registrato il doppio album "Mario Biondi and Duke Orchestra, I Love you More - Live", uscito il 30 Novembre 2007.

Il disco, prodotto da Live Tour, viene realizzato con l'orchestra di 25 elementi diretta per l'occasione dal Maestro Peppe Vessicchio, che ne arrangia anche alcuni brani, e con gli "High Five Quintet".

La raccolta di brani contiene anche diversi inediti tra i quali "I love You More", brano di rara intensità e magia a cui l'artista e compositore è particolarmente legato e nuove rivisitazioni di "Close To You" di Burt Bacharach e "Just The Way You Are" di Billy Joel.
 

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settembre 25 2008

deserto

 

Portatemi via. Nel deserto al seguito della carovana dei tuareg , indossando il tagelmus.
Cavalcando un fetido cammello, con la sabbia che mi entra dentro il Kaftàn.
Le mie orme svaniscono. Non sono più nulla. Un corpo da vendere.
Notti di vento del sud generose di stelle. Mi cullo tra le dune.
Portatemi via , sui monti   dell'Hoggar per poi raggiungere la città sul mare .
Rinchiudetemi nell’angolo più buio dell’harem in attesa di essere condotta al cospetto del sultano danzando tra veli d’argento dispersi. Schiava dei piaceri del mio nuovo signore.
Mi perdo nell’oblio del presente Per sempre.

Ryuichi Sakamoto- Sheltering Sky- Il tè nel deserto.

 


 

Questa è la verione live. Quella orchestrara è decisamente un'altra cosa, ma non l'ho trovata.

Eccovi comunque, per rimanere in tema del mio delirio notturno, il trailer del film  in cui si sente la versione originale.

ù

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settembre 22 2008

pacco copy 

Mi sono impacchetta
Mi sono spedita
Mi hanno rimandato al mittente.

I Beatles- Ticket to ride


In pieno delirio dei "ruggenti '60"  continuo con i Beatles...ma non domandatemi chi erano..... i Beatles!!

" And in the end the love you take is equal to the love you make "-  The end. Abby Road

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settembre 18 2008

traffico1

 

 
Bagliori accecanti
Fiumi di luci che scorrono
Frenetici  e ruggenti
Notte infranta dal frastuono
Finestre illuminate
Al posto delle stelle
Sono parte di questa metropoli
Ammaliante e rigurgitante
Sono l’altra metà di me.

Equipe 84 - Tutta mia la città. (1969)

ma era la cover di...guardate dopo la bio del gruppo!


L e origini 
Il gruppo nacque nel 1963 dall'unione di due gruppi modenesi: i "Giovani Leoni" e "Paolo & i Gatti". Prima del 1957 Victor Adolfo Maria Sogliani e Pier Farri avevano suonato in un gruppo chiamato "Hurricanes"; con alcuni cambiamenti di formazione mutarono anche il nome in "Le Tigri", che erano composte da Maurizio Vandelli (voce, chitarra), Victor Sogliani (basso, sax), la sorella di Victor che suonava la chitarra e Pierluigi "Pier" Farri (batteria).
Nel 1960 al posto della sorella di Victor entrò alla chitarra Franco Ceccarelli, e nello stesso anno lo stesso Sogliani abbandonò il gruppo per passare ai "Marinos" (che in quell'occasione cambiarono il nome prima in "Gatti" e poi in "Paolo & i Gatti"), dove suonavano Alfio Cantarella alla batteria, Franco Fini e Francesco Guccini alle chitarre, Marino Salardini al pianoforte e Paolo Guarnera (proveniente dai "Golden rock boys" guidati da un giovanissimo Andrea Mingardi) alla voce e al sax; questo gruppo era sicuramente più avviato de "Le Tigri", in quanto effettuavano già molte serate nel nord Italia (mentre l'altro complesso, essendo costituito da studenti delle superiori, non poteva ancora dedicarsi alla musica in modo semiprofessionistico). Il posto di Sogliani ne "Le Tigri" (che cambiarono ancora una volta il nome in "Giovani Leoni") fu preso da Luigi Simonini, mentre al posto di Farri (che preferì dedicarsi all'organizzazione degli spettacoli del gruppo dell'amico Sogliani) entrò alla batteria Claudio Dotti.I due gruppi proseguirono in questo modo fino agli inizi del 1962: in questo periodo si ebbe una crisi nel gruppo "Paolo & i Gatti", dovuta da un lato alla partenza di Guccini per il servizio militare, e dall'altro dalla volontà di Salardini e Fini di abbandonare la musica: è a questo punto che Pier Farri convinse Guarnera, Sogliani e Cantarella a prendere nel gruppo come voce e chitarra Maurizio Vandelli che, interessato alla musica in maniera più coinvolgente rispetto agli altri membri del suo gruppo, entra in "Paolo & i Gatti"... ma Ceccarelli non è d'accordo, e tramite un suo amico studente di legge, Corrado Bacchelli (in seguito produttore di Alan Sorrenti e fondatore della casa discografica CBO) minaccia di denunciare Vandelli per danni; a questo punto, in accordo con gli altri, si decide di proporre anche a Ceccarelli l'ingresso nel gruppo.Quando, dopo le serate estive, nell'autunno del 1962 anche Guarnera decide di lasciare il complesso, i quattro restanti decidono di cambiare nome: nasce l'Equipe 84.

Il debutto discografico  Pare che il nome sia stato suggerito da Pier Farri, e che sia dovuto al desiderio di avere un qualcosa che desse un richiamo internazionale, "equipe"; sul numero 84 invece si disse, sui giornali dell'epoca (da "Big" a "Ciao amici") che era la somma delle età dei componenti del gruppo (ma Ceccarelli nella biografia della band "Io ho in mente te" sostiene che nacque dall'idea di essere chiamati a pubblicizzare il noto liquore "Stock 84").Dopo una serie di prove e di serate, i quattro riuscirono ad arrivare in sala d'incisione: il debutto avvenne per una casa discografica di Modena, ed il primo 45 giri inciso, "Canarino va", era l'inno della squadra del Modena allora in Serie A, mentre sul retro vi era "Liberi d'amare"; anche se distribuito non in maniera eccelsa, questo disco attirò l'attenzione di Armando Sciascia, che stava cercando un gruppo per la sua casa discografica, la Vedette, e fu così che l'Equipe 84 finalmente firmò un vero contratto discografico.Proprio in quel periodo, però, Sogliani fu chiamato per il servizio militare; si decise allora di farlo sostituire per i primi due 45 giri dal modenese Romano Morandi, che suona in "Papà e mammà" (sul retro "Quel che ti ho dato", cover di "Tell me" dei The Rolling Stones) uscito nel 1964 e in "Ora puoi tornare", pubblicato nel 1965.

Il successo 
I 45 giri si succedono nel 1965, addirittura 5 in un anno, con un discreto successo, al punto che la Vedette decide di pubblicare un album che esce nello stesso anno e che li racchiude, oltre a qualche inedito (come "Sei felice", cover di "Tired of waiting" dei The Kinks).

Nel febbraio del 1966 partecipano al Festival di Sanremo con "Un giorno tu mi cercherai", che sul lato B contiene una canzone scritta qualche anno prima dal loro amico Guccini, L'antisociale (cantata da Victor). È proprio subito dopo questo disco che il gruppo decide di rompere il contratto con Sciascia (la questione finirà in tribunale) e di firmare con la Dischi Ricordi che, essendo un casa discografica più grande rispetto alla Vedette, permette loro di raggiungere un successo più vasto: infatti il primo 45 giri inciso per la nuova casa discografica, Io ho in mente te (versione italiana di "You were on my mind" , scritta da Sylvia Fricker (del duo folk Ian & Sylvia) per i We Five, ma nota soprattutto per la versione di Barry McGuire) vince il Cantagiro nel 1966; sul retro del disco un'altra canzone molto celebre, Resta (cover di Stay di Maurice Williams, cantata anni dopo anche da Jackson Browne). In realtà le prime copie del disco avevano "Resta" come lato A, ma visto che "Io ho in mente te" era più richiesta dal pubblico, la Ricordi decise di ristamparlo con l'ordine invertito ed una nuova copertina.

Da questo momento l'Equipe 84 diventa il gruppo beat di riferimento e gli stessi Beatles pochi mesi prima ai microfoni di Adriano Mazzoletti e Mario Pezzolla su Radio Rai Uno li definiscono la band italiana "più in linea con i tempi" (parole di John Lennon).

Altro successo dello stesso anno è Bang bang (dall'omonimo hit di Sonny Bono inciso da Cher) che ha sul lato B un'altra canzone dell'amico Guccini, Auschwitz, in una versione con il testo leggermente modificato rispetto all'originale. Tutte queste canzoni sono contenute nell'album Io ho in mente te, pubblicato al luglio dello stesso anno.

Il 1967 si apre nel migliore dei modi, con il grande successo di una canzone scritta da Mogol e Battisti: 29 settembre, la storia di un tradimento, celebre anche per il parlato stile giornale radio (che tra l'altro spiega il titolo); sul lato B ancora Guccini, con È dall'amore che nasce l'uomo.

Ancora di Battisti l'altro successo dello stesso anno, Nel cuore nell'anima.

Nel 1968 la casa discografica Dischi Ricordi pubblica il loro terzo album, intitolato Stereoequipe, che racchiude i 45 giri dell'ultimo anno e mezzo più 4 inediti.

Nel 1969 l'Equipe 84 partecipa al Cantagiro con un'altra canzone di successo: Tutta mia la città cover italiana scritta da Mogol del brano Blackberry Way della band inglese The Move. Successivamente il gruppo decide di non fare più concerti.


 Le vicissitudini della formazione 
Nel 1970 Alfio Cantarella viene trovato in possesso di 6 etti di hashish ed è arrestato, la RAI decide quindi di escludere il gruppo dai suoi programmi, c'è però in ballo la sigla televisiva del programma "Il sapone, la pistola, la chitarra e altre meraviglie" (la canzone omonima scritta da Vito Pallavicini e Paolo Conte), e la Ricordi riesce ad ottenere un accordo, per cui Alfio non apparirà più in televisione, e il gruppo cambierà nome.

Così il disco viene inciso con Mike Shepstone dei Rokes alla batteria, e mentre nell'estate 1970 Franco Ceccarelli abbandona il gruppo (e tenta con Ricky Gianco di formare una nuova versione dell'Equipe 84 che durerà pochissimo e non inciderà dischi), Vandelli e Sogliani decidono di farsi aiutare in sala d'incisione per l'incisione del progettato LP ID dal tastierista dei Dik Dik Mario Totaro, dal cantante Donatello alla chitarra e dal batterista de I Quelli (diventati in quel periodo "Krel") Franz Di Cioccio.

Vandelli tenta di darsi alla carriera solista, pubblicando l'album L'altra faccia di Maurizio Vandelli, decide poi con Sogliani di proseguire con il gruppo come "Nuova Equipe 84". Con Franz Di Cioccio alla batteria e Dario Baldan Bembo alle tastiere, al Festival di Sanremo nel 1971 la nuova formazione si classifica terza in coppia con Lucio Dalla cantando la sua canzone 4 marzo 1943.

Subito dopo viene pubblicato l'album Casa Mia, con la canzone omonima che partecipa al Disco per l'estate dello stesso anno e riscuote un buon successo. A quel punto, però, Di Cioccio abbandona il gruppo per ritornare a suonare con i vecchi compagni nella Premiata Forneria Marconi, ed entra nella formazione (per un solo 45 giri uscito nel 1972) Ruggero Stefani.

Con il cambio di casa discografica ed il passaggio all'Ariston Records, torna Cantarella, e Baldan Bembo è sostituito da Thomas Gagliardone alle tastiere (Baldan Bembo vuole iniziare la carriera solista, ma scrive per il vecchio gruppo la musica di un nuovo successo, "Diario", su testo di Vandelli). Per un breve periodo, collabora in studio anche il tastierista Luciano Stella. Nel 1973 il gruppo riprende il nome di Equipe 84. Alle percussioni negli album Dr. Jekyll e Mr. Hyde e Sacrificio collabora Paolo Siani (componente dei Nuova Idea), che entrerà poi nel gruppo come batterista dal 1976 al 1977.

Nel 1979 l'Equipe 84 partecipa, ma non suona al concerto in memoria di Demetrio Stratos. Dopo l'estate 1979, Vandelli vorrebbe rimettere insieme la formazione storica, ma non riescono ad esibirsi mai.


 Lo scioglimento e la riformazione 
Nella primavera 1981, Vandelli annuncia lo scioglimento del gruppo. Tre anni dopo, però, Sogliani e Ceccarelli riformano l'Equipe 84 con Cantarella per esibirsi al concerto in onore di Francesco Guccini del giugno 1984 a Bologna, dove presentano "Auschwitz" cantata da Sogliani; Cantarella però abbandona il gruppo per dedicarsi all'attività di manager musicale, seguendo tra l'altro i concerti dei due compagni che, con altri musicisti, incidono un nuovo LP nel 1989, intitolato "Un amore vale l'altro".

Nel 1995 una nuova frattura nel gruppo: Sogliani fonda l'Equipe Extra-D.

Nell'ottobre dello stesso anno, Victor Sogliani muore per un'aneurisma e Ceccarelli continua ad usare il nome dell'Equipe 84. Vandelli invece, pur ritornando a fare dischi e serate dalla fine degli anni '80, non ha mai voluto partecipare alle ricostituzioni della band.


The Move - Blackberry Way (1968)

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settembre 14 2008
ombrellone
 
 
Le vacanze ormai sono un ricordo che si sbiadisce (pianto di dolore) ogni giorno sempre di più. Siamo a metà settembre ormai. Le scuole riaprono. Siamo già tornati in ufficio.. e siamo alla soglia del rosso sul conto corrente (per la felicità del nostrao direttore di banca..)
Dei soldi non me ne è mai importato nulla. Un bene ed un male. Non sono comunque quella che “tira” sui prezzi, che chiede sconti o che conta il centesimo!
Momenti con soldi da parte, momenti di scialo.
ceDa ben diciassette anni non facevo più una vacanza in Italia. Sono sempre andata all’estero , ed il più delle volte per mare.
Si. Lo ammetto. Sono una crocerista incallita! Ma non nel senso becero della classica crocerina nel Mediterraneo (Barcellona, Ttunisi etc.. oddio confesso.. ho fatto anche quella!). I nostri imbarchi sono sempre stati dall’altra parte dell’oceano, in altri continenti inclusa anche la nostra vecchia cara bellissima Europa. Si sa la formula “crociera” è un all inclusive, meglio uno straall inclusive ( di solito si scende a fine crociera, ci si pesa sulla bilancia e poi si lancia un urlo! )Ti mettono sul conto ..( quell’odiato foglietto che ti lanciano o sotto la porta della cabina alle cinque di mattina dell’ultimo giorno.. un sordino rumore di carta che di solito fa inorridire i passeggeri!) le spese personali, non so il cocktail, il regalino, l’espresso (nelle navi non italiane).
Quindi, riassumendo, è da tempo che non ho la percezione di quanto si spenda qui in Italia per le vacanze, a parte i solitimolo servizi terroristici dei vati tiggì.
Bene. Quest’anno le vacanze le ho trascorse in Toscana. Roba da Maremma/Granducato!
Metà a casa e metà in albergo.
Casa. Non devo pagare nulla. Certo le solite spese di gestione. Luce acqua, condominio e tasse (ici compreso). Ma quelle si diluiscono nel corso dell’anno.
Bene. O meglio male!
Mezzo di locomozione. In questo dannato-odiato posto, come già scritto qualche post fa, o hai il garage (e non vi dico i prezzi di questi a patto che se ne trovino! Stanno riadattando anche le catacombe locali a garage! Le cantine, i passaggi condominiali, insomma chi trova un garage trova un tesoro! Parafrasando un vecchio proverbio!) Quindi la norma recita che si scarica tutto il bagagliume ed affini sotto casa e poi si va a cercare un posto, lasciando sempre qualcuno in vigilanza delle borse, borsette e trolley (utilissimi per la rampa di scale).
Se trovi posto hai.. beh.. mi avete capito….Una fortuna sfacciata! Di solito qui ci lasciano i nonni a dormire in mezzo alla strada tra una macchina e l’altra pur di non lasciarsi sfuggire i’agognato parcheggio.
FOTO2Bene. Anzi Male! (e due!) Affitto motorino…mi costa sempre meno dell’affitto di un gommoncino (simile più al tender di un gozzo genovese….). Pare
Richiedano 150 euri al dì. Sono due giorni che tira scirocco… e con un affarino simile, tipo quelli da montare in kit in edicola (e mai completati perché di solito l’editore ne manda fuori tipografia solo 3 tirature totali del primo fascicolo…) alla prima onda ti ribalti! Insomma quindi il gommone di barby è escluso. Lo affitti per 10 gg e lo usi per 4 o 5!
Motorino! Ottima idea! Il distributore di benzina li fitta! Chiamo a giugno per prenotarlo per agosto (non si sa mai) …30 euri al di, assicurazione e casco inclusi (il casco me lo porto da Roma… preferisco… taylor made per la mia testolina…J) . Se po’ fa… 9 giorni motorinodi fitto….270 uri totali. Andrebbe bene…. Chiamo per anticipare di un giorno il fitto…strano… i prezzi lievitano!
Pare che siamo a 35 al dì! “Sa siamo ad agosto! “ “Si ma io ho prenotato a giugno per agosto ed era 30!” Commercialmente scorrect direi! La prossima volta (a patto che ci sia una prossima volta) giuro che mi faccio controfirmare il fax di conferma del prezzo anche dal ministro guardasigilli…..
Ah però! Pare che abbia vinto un pieno di miscela! Un bel cinquantino! La tirannoleggitrice mi dice che è omologato per due e che l’hanno testato sulla più nota salita del promontorio….e che “va che è una meraviglia”
La figlia della tirannoleggaitrice , una tipa che invece di essere qui dovrebbe essere a Pechino a gareggiare per il sumo, di affida il “GIOIELLINO”….
Ieri controvento andava al massimo a 30 all’ora!!! Mi sorpassavano anche le api! (non quelle piaggio!).
Vabbe’..mi costa caro ma almeno raggiungo l’agognata spiaggia!| Afeniglia0005nche se tutto sommato mi sarebbe convenuto chiamare un taxi.. ma in fondo mi muovo nei paesini vicini (2..solo due…) ed un giretto verso sera a scattar foto con il fresco non mi dispiace affatto.. ma si! Prendiamola così!
Spiaggia….il solito insardinamento! Si sa ma siamo ad agosto!
Beh proviamo quella libera….
Ecco idea azzeccatissima se non tirasse scirocco..Santapolenta con il baccalà! Ma la spiaggia è esposta a scirocco! Dopo due minuti che sono distesa con l’asciugamano sembro un fettina panata (cotoletta per i non romani)…ecco l’economia in questo posto non vale!
Pare che i lettini al solito stabilimento costino 5 euro..se po’ fa!
Pare si possano anche prenotare!
Chiamo..gentilissimi ..si mi assicurano che la prenotazione è confermata!”
Arrivo in spiaggia. Vado dai bagnini e dichiaro nome e cognome, anno di nascita, codice fiscale, gruppo sanguigno e numero di tesserale viste sanitaria
“Si signora…abbiamo la sua prenotazione!
Mi portano al lettino proprio quasi su bagnasciuga…
Io”scusi..quanto le debbo?”
Bagnino Imer “Sette euro signora”
Io tra me e me “sette euro??? Ma porc…..”
Vabbè pago… non si mercanteggia in spiaggia! Ci mancherebbe! C’è anche i listino!
E sono li piantata sul lettino.. ci metto la bandiera, ci ricamo le mie iniziali.. insomma il lettiano è mio e guai a chi me lo tocca.. anche perché spesso c’è un overbooking di lettini, che a quanto pare non bastano mai, ed i bagnini sono li come falchetti che con occhio vigile e binocolo ed armati di walkie talkie ad uso marines americani, non aspettano altro che uno tolga l’asciugamano dal lettino per poterlo riaffittare! Si narrano di lettini affittati per ben 5 volte in una giornata! O sono straricchi quelli che spendono sette euri per due ore di lettini, o i gestori /proprietari dello stabilimento sono dei dritti dell’altro mondo! Propendo per quest’ultima ipotesi….
Panino_con_salamino_dla_duja_1Vabbè.. ora di pranzo.. che fare?? Non mi sono portata nulla….non ho fatto in tempo… La scelta non è ampia.. o la classica stozza con il pomodoro ( mi piace da matti.. ma per tutte le balene non posso abusarne in quanto sempre intollerante!.. ma perché uno è intollerante a quello che gli piace??) o un piatto di spaghetti alle vongole che fanno sempre piacere….
La scelta è ovvia…
Ci sediamo… arriva la cameriera dopo poco con un piatto rotondo di circonferenza quasi pari alla piazza del Palazzo di San Pietroburgo!.. Ah! Beh.. pare che le porzioni siano abbondanti!
Ebbene no! Peggio di un hotel di Messegue! Nel mezzo di questo piatto vestissimo si intravedono due forchettatine di spaghettini….qua e la galleggiano poche vongole…la classicaSAN_PIETROBURGO_065 spruzzatina di prezzemolo.. beh.. vale la pena mangiare… anche leggeri.. ma si! Dopo si fa il bagno! In piscina invece che al mare perché tutta la sabbia del fondo non è nel mare.. è tutta dentro i nostri spaghettini!
Quindi.. 12 euri! (dico euri!) Però non pensavo di pagasse per mangiare della sabbia!
E per non parlare della spesa!
Evidentemente sulla costa i prezzi degli alimentari lievitano, ad eccezione devo dire del più interessato: il pane. 
Per un kilo di pesche devi fare la cessione del quinto dello stipendio…per i fichi, che poi si colgono nel giardino di casa (del negoziante) tanto che hanno il cartellino con scritto sottolineato carattere 45 arial extrabold “FICHI LOCALI”…beh..devi impegnare già la tredicesima!
Insomma conveniene invece che andare in vacanza a 150 km a nord di fichi_02Roma, un viaggio alle Hawaii.. almeno li gli ananas costano poco! E’ pieno di piantagioni li! (anche se in aereo da maui a Honululu mi hanno rifilato un succo di ananas del monte prodotto nelle Filippine!!! Altro che goblalizzazione!)
Ma secondo voi anche nelle località turistiche applicano il ““fuel surcharge?”
Insomma ormai è andata e le vacanze sono finite...e direi, che nonostante le spese un po' eccessive, è andata bene. E poi sono sempre vacanze...e un po' di riposo e distrazione non fa altro che bene! Eh si! Anche se il conto corrente è al limite del rosso.. macchisseneimporta! Risparmierò quest'inverno.... però.. peccato.. uffa.. l'inverno! Uffa il freddo! Uffa l'ufficio!
Si. Ma la prossima estate dove andiamo???spiaggia

Ah! Beh.. in albergo è stata un’altra cosa!

adler

Tutte le foto sono di MillaParker ad esclusione dei fichi...

 

Mina - La fin du vacances.


Mina.. non c'è da aggiungere altro. E' Mina. 


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