ottobre 29 2008

hiroshige

Hiroshige Utagawa (歌川広重 ) 1797-1858

Vista su Monte Fuji.

Ware mo omohu
hito mo na wasure
ohonawa ni
ura fuku kaze no
yamu toki mo nashi
 
"Pensami anche tu
senza dimenticarmi,
come il vento (che spira) nella baia
che non cessa mai."

Kasa no Iratsume -Giappone VI Secolo d.c.


 

Ryuichi Sakamoto - ASIENCE

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aprile 23 2008

Hasui KAWASE (1883-1957)Hasui KAWASE (1883-1957)  Spring Evening at Kintaikyo Bridge

Kintaikyo no shun

 

Cadono i fiori di ciliegio
sugli specchi d'acqua della risaia:
stelle,
al chiarore di una notte senza luna.
 
 
Sakura chiru
Nawashiro-mizu ya
Hoshi-zuki-yo
 
 
Yosa Buson 与謝蕪村 1716-1784

Takashi -oboro-zukiyo
 
 
I would like to thank Takashi san and his friends  Their  performance is beautiful.
You can see they are very young musicians , full of passion for their traditional music that they play in a modern way.
What a very good sound!
 
 
Domo arigato gotsamaisha.
 
Ooboro-zukiyo antica canzone giapponese.
Traditional japanese song.
 
 
Romaji lyric

Na no hana batake ni irihi usure
Miwatasu yama no ha
Kasumi fukashi.
Harukaze soyofuku sora wo mireba,
Yuuduki kakarite nioi awashi

Satowa no hokage mo, mori no iro mo,
Tanaka no komichi wo tadoru hito mo,
Kawazu no naku ne mo,kane no oto mo,
Sanagara kasumeru oborodzukiyo

Kiite kiite
Hitomi tojitara
Kaze no hoshi no
Uta ga kikoeru

Na no hana batake ni irihi usure
Miwatasu yama no ha
Kasumi fukashi.
Harukaze soyofuku sora wo mireba,
Yuuduki kakarite nioi awashi

Haruka haruka
Tooi mirai ni
Tsuyoku tsuyoku
Kagayaki hanete

Subete subete
Haha naru daichi
Ikite ikite
Kono mune no naka
Translation lyric


 

 

The wildflowers bloom in the fields 
Where the sun is beginning to set, and the mist is thick
In the edge of the mountains where I look
The spring wind flows, and when I look at the sky
The sunset moon is up, and the smell is gentle

The lights of the dwellings, the colors of the forest
The people who walk the little roads between the rice fields
The sounds of the frogs and the ringing of the bells
The hazy moon tonight makes them all dim

Listen, listen
When you close your eyes
You can hear the songs
Of the wind and the stars

The wildflowers bloom in the fields
Where the sun is beginning to set
And the mist is thick in the edge of the mountains where I look
The spring wind flows. and when I look at the sky
The sunset moon is up, and the smell is gentle

Far away, far away
In a distant future
Strongly, strongly,
Be released brilliantly

Everything, everything
Is Mother Earth
So live, live
Inside this heart

 

 

 



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aprile 7 2008

haru

"Neve di primavera" è il primo romanzo della tetralogia "Il mare della fertilità", il nevecapolavoro di Yukio Mishima. La figura di Kiyoaki, personaggio ultrasensibile a causa di una raffinata quanto ingannevole educazione, si staglia in primo piano; Honda, l'amico, è invece sordo al richiamo dei sentimenti e proteso esclusivamente verso la vita attiva. Della nevrotica incertezza di Kiyoaki è vittima l'enigmatica e splendida Satoko, Altri personaggi complementari sono indispensabili per comprendere un Giappone dove retaggio storico, valore morale della tradizione, riti Secolari, primato religioso svolgono una funzione determinante sulla sorte esistenziale del singolo non meno che della comunità. Un affresco narrativo di assoluto nitore nel quale il manto gelato della neve maschera sotto una purezza transitoria il male profondo della vita.
 
In Neve di primavera, il meraviglioso romanzo che inaugura la tetralogia, il desiderio negato si incarna in una storia d'amore. Il giovane, bellissimo, aristocratico Kiyoaki, e innamorato della bellissima, aristocrarica Satoko, ma perversa al punto di agire cooscientemente umiliando o esaltando Kyo a seconda del suo desiderio Ma il ragazzo riesce ad amare solo quando si sottrae all'amore. Farà un errore fatale, perche Satoko viene promessa in sposa a un nipote dell'imperatore. Ora, l'amore diventa travolgente. In segreto, i ragazzi si abbandonano alla snervante passione dei sensi. E, tuttavia, il desiderio ha la cupezza del dolore: «Persisteva, aleggiante sopra di loro, il sentimentoMeiji di un comune dolore, tangibile come le ombre che lentamente dilagavano nella stanza». Una volta, lei gli aveva scritto: «Sentirmi dissolvere nella tua bellezza, sentire che la morte mi sopraffà, nel gelo della neve: nessuna sorte potrebbe essermi più accetta». Una notte, fanno l'amore in riva al mare. E bellissimo. Eppure, scrive Mishima: «Tutto ciò che li circondava era presagio di calamità. Appena oltre il malcerto lucore del tempo, echeggiava mostruosamente l'eco della Negazione».
Amore e morte è il tema principale di questo romanzo. Ma Mishima, a differenza di Barthes, aggiunge anche la bellezza. Satoko appare bella sin dal primo momento, e bella di una bellezza pura,  ma attraverso le sue parole e le sue azioni ella è artefice del destino di Kiyoaki. Dando così l’abbrivio al circolo di vite e di morti che muove l’intera tetralogia, fil rouge che tiene salda l’intera struttura fino allo sgretolamento finale, in cui è sempre Satoko ad avere un ruolo predominante nella distruzione dell’illusione del samsara che Mishima ha creato con i tre romanzi precedentiI.
La storia si svolge durante le due guerre, in un Giappone ancora legatissimo alle tradizioni secolari, ma con un occhio volto ad occidente. Tutti i ceti sociali dell’epoca sono descritti minuziosamente. La nobiltà è quella che cerca di avvicinarsi di più ai utamaro_omoshirikisoucostumi occientali, ma alla fine cede ai secolari costumi ed alla rigida etichetta, alla religiosità ed all’adorazione smisurata per l’Imperatore, forte nello stesso autore.
Meravigliose le descrizioni della natura da capogiro rese in modo più vivido di qualunque foto. Ora vedo il mare, la neve, la flora con gli occhi di Mishima.
All’inizio ho stentato un po’ a leggere questo libro per cvia del ritmo della narrazione abbastanza lento ma per questo più verosimile, ma poi il romanzo cambia ritmo. La storia d’amore mi ha preso. Sale il pathos, si infittisce la trama. Struggenti gli ultimi capitoli. Non è da sottovalutare l’importanza dei personaggi complementari indispensabili per capire il Giappone, e la sacralità dei sentimenti quali quello dell’amicizia. Tratteggio psicologico dei personaggi sublime.
Un libro che ho letto e credo rileggerò volentieri, ma che qualche mese fa forse non avrei saputo comprendere appieno. Credo che siano necessarie un minimo di nozioni sulla cultura dell’impero del sol levante per poter godere appieno della lettura di questo romanzo.

Hukio Mishima. L'ultimo Samurai
mi
Kimitaka Hiraoka nacque a Tokio nel 1925. Figlio di un ufficiale del governo giapponese che ostacolava la sua passione per l'arte e le lettere, pubblicò le sue opere con lo pseudonimo di Yukio Mishima.
L'esonero dal servizio militare fu l'evento che lo portò a trascorrere il resto della propria esistenza all'insegna di una profonda vergogna: mentre i suoi amici erano morti nella seconda guerra mondiale, lui era sopravvissuto e, cosa ancora più grave, non aveva nemmeno potuto combattere per la patria.
L'amore per le tradizioni giapponesi fu uno dei motivi ricorrenti delle sue opere, riteneva, infatti, che l'educazione dei giovani giapponesi, sempre più portati ad assimilare i valori occidentali, dovesse ricondursi alla rigida moralità del bushido, (letteralmente tradotto la via del samurai)  il testo di riferimento dei samurai feudali.La ricerca di un'etica e di principi morali univoci tratti dalla tradizione giapponese erano però in totale contrasto con l'amore per l'arte e la letteratura europea, nonché con lo stesso stile di vita di Mishima che, oltre a vestire e vivere all'occidentale, era considerato uno dei più importanti esteti del ventesimo secolo. L'ossessione per la bellezza assoluta e il culto per il corpo, probabilmente legate alla sua omosessualità, culminarono nella pratica delle arti marziali e, inoltre, divennero argomento di numerosi romanzi tra cui il Padiglione d'Oro, uno dei suoi capolavori più apprezzati nel mondo.
Oltre a essere autore di romanzi e saggi, Mishima , il "D'Annunzio
d'Oriente fu uno scrittore talmente eclettico da riuscire a scrivere sia opere teatrali in stile occidentale incentrate sullo studio psicologico dei personaggi, sia testi tradizionali giapponesi, in patria venne considerato come l'unico scrittore in grado di scrivere testi per il teatro Kabuki e il teatro No.
Il rapporto di Mishima con l’Occidente è sempre stato altamente conflittuale. Un amore odio mai risolto. Basti pensare alla stesura dell’ultima opera Il mare della fertilità, in cui sono presenti descrizioni estremamente ridicolizzanti di personaggi occidentali di contro all’esaltazione indiscussa dei valori e della tradizione puramente giapponese. Ma si pensi altresì all’accanimento con cui ha sempre cercato il riconoscimento della cultura occidentale: le traduzioni all’estero (addirittura scriveva ricercando uno stile che fosse anche facilmente traducibile in inglese), le rappresentazioni dei suoi drammi teatrali in America, la forte speranza dell’assegnazione del Nobel
In alcuni suoi scritti l’autore riflette l’umiliazione del Giappone e la progressiva, ma inesorabile, perdita della sua tradizione (anima). Il rimedio contro questo male che lo avvolgeva lo trova nella nel Bushido, in specifico fondando poi nel 1968, , unitamente ad un 1851025190_adb1baebca_ogruppo di studenti, la società paramilitare chiamata “Società dello scudo” (Tate no kai). Fallisce nel tentativo di scuotere il Quartier generale delle forze giapponesi di autodifesa, esortandoli a dar la vita per l’Imperatore.
Represso e fermato dalle forze dell'ordine, ebbe modo di leggere un proclama, conclusosi con l'urlo "lunga vita all'imperatore", prima che le sue azioni sfociassero nella più plateale dimostrazione della propria osservanza del codice dei samurai: il rito del seppuku, cioè il suicidio rituale.
Il seppuku di Mishima, ripreso dalle telecamere nazionali, fu l'apogeo di un'esistenza piena di contraddizioni e di ideali. Il testamento spirituale di Mishima è contenuto nelle sue ultime opere, tra cui i trattati "lezioni spirituali per giovani samurai", "introduzione alla filosofia dell'azione" e "il proclama”
 
Bibliografia : Il suo romanzo più famose è “Confessioni di una maschera” (1949)   Scribve nell’arco di tempo che va dal 1949 al 1970, una quarantina tra romanzi, opere per il teatro, saggi e racconti.
Tra quelli di maggior valore si ricorda la tetralogia de “Il mare della fertilità” (Neve di primavera, Cavalli in fuga, Il Tempio dell’alba, Lo specchio degli inganni 1965-1970), “Sete d’amore” (1950), “L’età verde” (1950), “I colori proibiti” (1951-1952),”Il padiglione d’oro” (1956), “Dopo il banchetto” (1960), “Madame de Sade” (1965), “La voce degli spiriti eroici” (1966), “Lezioni spirituali per giovani samurai” (1968-1970).

 

Non è  che sia sotto l'effetto di un  delirio sakamotiano...
 è che non avevo scelta!
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marzo 11 2008

Japanese-lovers

 

Nell’alto del cielo
rumoreggia cupamente
il dio del tuono.
Non può pensare di separarci
perché siamo uniti nell’amore.

Anonimo Giapponese.

Dedicato a....

 



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febbraio 19 2008
yosooi

 Kitagawa Utamaro 喜多川 歌麿, (1753 - 1806 )



"Siccome è passato molto tempo
ormai basta!
Ma non dire mai,
amore mio,
il mio nome."

Aratama no
toshi no henureba
ima shi ha to
yume yo waga seko
waga nanorasu na

Kasa no Iratsume 笠女郎 (718-785)

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