
Ernesto
potrei non seguirti;
non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti;
cammina al mio fianco
e saremo sempre amici.

Ernesto

Il 4 marzo 1919 muore in una casa di cura per malati mentali di New York il pianista Scott Joplin, uno dei padri fondatori del ragtime scritto, chiamato anche "King of ragtime", il re del ragtime. Nato il 24 novembre 1868 e Texarkana, nel Texas, dopo aver imparato a suonare il pianoforte, a quindici anni lascia la famiglia e scappa di casa per diventare musicista itinerante. Nel 1895 entra a far parte del Texas Medley Vocal Quartet. In quel periodo riesce anche a piazzare a qualche editore le sue prime composizioni: Please say you will e Picture of her face. Negli stessi anni inizia ad approfondire le tecniche pianistiche del ragtime. Diventa il pianista fisso del Maple Leaf Club di Sedalia, nel Missouri, dove incontra l'editore Carl Hoffman che nel 1898 gli produce The original rag, la sua prima importante opera, cui seguono Maple leaf rag, The sun flower slow drag e Swipsy , tutte e tre del 1899. Dopo la sfortunata A guest of honour che nel 1903 viene rappresentata una sola volta a St. Louis con scarso successo, nel 1905 si trasferisce a New York dove si fa catturare dall’ossessione di scrivere una vera e propria opera lirica ragtime. Il 4 marzo 1919 la morte se lo porta via dopo una vita passata tra difficoltà economiche ed espedienti per sopravvivere, senza aver mai trovato un impresario disposto a rappresentare Treemonisha, la sua opera, con A guest of honour, oggi più famosa. Nel 1974 Marvin Hamlisch utilizza la musica di Scott nella colonna sonora del film "La stangata". Dopo il successo de "La stangata", Treemonisha, composta nel 1907, viene rappresentata per la prima volta nel 1974 all'Uris Theatre di Broadway, con la produzione dell'Houston Grand Opera e con la partecipazione di cento pianisti di tutto il mondo. Peccato che Scott ormai non c’è più.
Il ragtime nasce a Sedalia nello stato del Missouri perché li abitava Scott Joplin (Texas, 1868) pianista negro* e principale compositore di ragtime. Il ragtime è una composizione per pianoforte, La caratteristica del ragtime di essere un pezzo completamente definito sulla carta (spartito) fa si che il manchi dell’elemento principale del jazz: l’improvvisazione. Ma del jazz è uno dei padri, un po’ perché il ritmo è molto swing (oscillante)
e un po’ perché le prime brass-band utilizzavano le melodie rag come guida per le loro performance . Lo schema del ragtime si rifà completamente alle forme classiche: dal trio del minuetto alle strutture dei valzer di J.Strass. Anche lo stile pianistico pesca a piene mani dai classici: Schubert, Chopin e su tutti Liszt. Il tutto naturalmente filtrato dalla sensibilità degli esecutori. L’ambiente in cui si sviluppò fu vario. Si va dai Saloon dove musicisti o rulli meccanici accompagnano il chiasso degli avventori alle sale da ballo “bene” delle grandi città. Scott Joplin fu il maestro di questo genere, autore di 600 rag una sinfonia e due opere liriche, ma sarà Jelly Roll Morton di New Orleans a dare a questo genere un aspetto più jazzistico trattando la composizione in modo più libero.
D’obbligo l’autoradio accesa. Siamo li, mia madre. mio fratello pronti al nostro appuntamento radiofonico settimanale. Tutti pronti. Volume al massimo per via dei rumori dei motori delle fuoriserie del genitore (aveva la fissa della macchine!) Altoparlanti (qualità scarsa visti i tempi)
cravatta era l’idolo di noi ragazzini.
Luttazzi: una sera gli si presenta Ernesto Bonino, cantante allora già famoso: "ieri sera ti ho sentito cantare un tuo pezzo, IL GIOVANOTTO MATTO. Mi piace, dammi lo spartito, e io te lo lancio". Luttazzi gli da la musica della canzone e poi quasi dimentica l'episodio.
Legata ad uno scoglio, Timido twist ,Chiedimi tutto etc. Compone brani come Una zebra a pois, cantata da Mina, Vecchia America per il Quartetto Cetra, Eccezionalmente, sì per Jula De Palma You'll say to-morrow registrato in italiano da Sophia Loren, Souvenir d'Italie con la sua raffinata tecnica jazz; si lancia anche nel divertissement El can de Trieste, cantata in dialetto.
coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10. È anche attore, in L'avventura di Michelangelo Antonioni e L'ombrellone di Dino Risi, oltre a comporre le colonne sonore di film tra cui Totò, Peppino e la malafemmina, Totò lascia o raddoppia? e Venezia, la luna e tu. Che nostalgia di quegli anni di televisione! Pura in bianco e nero. Senza effetti speciali. Sono talento.
Lascia il suo magnifico attico di Roma con vista sulla Fontana di Trevi, per ritirarsi a vita privata a Ceri un piccolo paesino sull’Aurelia che poi lascia nel 2001 per rientrare a Roma.
della mia infanzia ed adolescenza. Ma quando si metteva al pianoforte… e iniziava uno swing od uno standard di jazz.. il silenzio a casa era assoluto. Ormai lo sapete…Il jazz lo swing me l’hanno messo nel poppatoio!
Un pianoforte a casa (sua), ha sempre suonato e cantato, swing e standard americani. Non è nemmeno una dilettante. I suoi successi Rai con grandi orchestre (Froman e Trovajoli per citarne un paio) li ha avuti.. Successi interrotti dal matrimonio e dalla nascita di mio fratello. 
Sviluppata da una squadra di studenti della Simon Fraser University del Canada, la borsa ha anche delle icone a LED che si illuminano quando nella borsa manca qualcosa, mentre uno smile si accenderà quando c’è tutto e potete uscire tranquille. Carina e utile, non c’è che dire.
assicurami se la genitrice abbia superato la notte e che respiri ancora…irrompendo a casa sua con la stessa delicatezza del Dr. House quando entra nella stanza di un paziente e gli fa una lavata di capo. A proposito avete notato che House non si cambia mai i jeans nemmeno nelle repliche?
fanno più… eh.. lo so bene.. quando una vigilia di Natale abbiamo chiamato i pompieri perché la serratura si era rotta, la porta è peggio di Fort Knox… ed avevo i cannelloni in forno! E tutto il parentame pronto per il cenone a casa di mia madre (avrete capito che purtoppo abitiamo una difronte all’altra, ma fortunatamente in appartamenti separati! Grazie papà!). Sembrava Natale in casa Cupiello!
Erroll Garner, uno dei pianisti più versatili ed originali della storia del jazz. egli fu uno dei pochi musicisti jazz (quelli autentici, di grande talento come Louis Armstrong, Ella Fitzgerald, Fats Waller e pochi altri) che sia riuscito a suonare la musica che amava e sentiva profondamente, incontrando i gusti del grosso pubblico, quello generico, che non sa neppure che cosa sia il jazz.
Pur non sapendo leggere la musica egli fu anche un ottimo compositore e fra i numerosi brani che scrisse, merita di essere ricordato la famosissima "Misty", una delle più belle ballads mai scritte..
Garner è supportato da una ritmica eccellente con la quale si percepisce una straodinaria interazione, anche mimica. Oggi purtroppo non è più così e di Erroll Garner non si sente quasi più parlare. Qualcuno però lo ricorda ancora.. come il bravo, inossidabile Lelio Luttazzi tempo fa a “che tempo che fa”…meno male! Meno male!
